D: Cos’è l’Academy Brianza e da dove nasce l’idea?
Aldo Rotunno: L’Academy Brianza è un progetto che nasce con l’obiettivo di offrire ai ragazzi un’esperienza calcistica e potenziamento, senza alcun costo per le famiglie. Crediamo che il calcio sia molto più di uno sport: è una scuola di vita, un’opportunità di crescita e di formazione. Vogliamo che ogni giovane abbia la possibilità di mettersi alla prova, migliorarsi e confrontarsi con altri ragazzi, indipendentemente dalle possibilità economiche.

D: Quali sono i valori fondamentali dell’Academy?
Aldo Rotunno: L’Academy Brianza si basa su tre pilastri fondamentali: gratuità, crescita e inclusione. Il nostro progetto è aperto a tutti coloro che pensano di avere la passione, senza selezioni economiche, perché crediamo che il talento e la passione debbano essere coltivati senza barriere. Inoltre, non ci concentriamo solo sul lato sportivo: vogliamo che i ragazzi imparino il valore della disciplina, del rispetto e del lavoro di squadra. Un valore che ci unisce a Gilbert Nana è il concetto che il bene genera bene. Lui ha trasformato le sue esperienze difficili in una forza positiva per aiutare gli altri, e noi vogliamo fare lo stesso con i nostri ragazzi, creando un ciclo virtuoso dove l’impegno, la crescita e l’inclusione generano impatti positivi sulla comunità e sul futuro di ciascuno.
D: Come funziona l’Academy in concreto?
Aldo Rotunno: I ragazzi partecipano ad una sessione di allenamento congiunto con i ragazzi di altre squadre CSI del territorio e hanno la possibilità di confrontarsi con diverse realtà calcistiche anche importanti con tornei e test match con realtà come Monza, Como, Torino, Inter.
L’Academy Brianza non sostituisce le squadre di oratorio o dilettantistiche, ma le integra, dando un’opportunità in più a chi vuole migliorarsi senza dover abbandonare la propria squadra. Questo permette ai ragazzi di crescere tecnicamente e caratterialmente, mantenendo il legame con il proprio gruppo di amici.
D: Di recente hai avviato una collaborazione con Gilbert Nana. Di cosa si tratta?
Aldo Rotunno: La collaborazione con Gilbert Nana è un passo fondamentale per il nostro progetto, soprattutto per la crescita della nostra presenza nel mondo social. Gilbert è una figura straordinaria, che porta con sé una storia di grande riscatto e determinazione. Nato in Africa, è stato catturato e ridotto in schiavitù, ma nonostante le difficoltà è riuscito a emergere grazie alla sua passione per il calcio. Dopo la sua liberazione, ha trasformato le sue esperienze difficili in una forza motrice che lo ha portato a diventare una figura di riferimento per tanti giovani. Il suo messaggio di resilienza e speranza è perfetto per il nostro progetto. Attraverso i social, ci aiuta a raccontare la crescita dei nostri ragazzi, ispirandoli e motivandoli a non arrendersi mai.
D: Qual è il riscontro delle famiglie e dei ragazzi?
Aldo Rotunno: Il feedback è straordinario! Le famiglie apprezzano il fatto che l’Academy offra un’opportunità concreta senza costi nascosti, e i ragazzi sono entusiasti perché possono allenarsi in un ambiente stimolante e professionale. Stiamo ricevendo sempre più richieste e questo ci motiva a continuare su questa strada. Con la collaborazione di Gilbert Nana, vogliamo portare il nostro messaggio ancora più lontano, raggiungendo sempre più persone.

D: Quali sono gli obiettivi futuri dell’Academy Brianza?
Aldo Rotunno: Vogliamo continuare a crescere, offrendo sempre più opportunità ai ragazzi. Il sogno è creare un vero e proprio polo di formazione, che non si limiti solo al calcio ma che possa offrire supporto anche dal punto di vista educativo e sociale. Inoltre, stiamo lavorando per ampliare le collaborazioni con squadre e istituzioni, così da dare ai nostri ragazzi possibilità ancora più concrete per il futuro.

D: Un messaggio per chi sta leggendo?
Aldo Rotunno: Se avete un figlio che ama il calcio e vuole migliorarsi, l’Academy Brianza è il posto giusto per lui! Qui troverà un ambiente sano, stimolante e totalmente gratuito, dove poter crescere non solo come atleta, ma anche come persona.
D: Come a conclusione sempre avviene, i ringraziamenti a chi vanno? I ringraziamenti vanno davvero a tante persone: alle famiglie che hanno capito e accetto di farne parte, a tutti i ragazzi perché sono straordinari, alle società CSI che hanno capito il progetto e ci sostengono e ad Alessandro Dalla Pria, il nostro osservatore, che mi sostiene fin dall’ inizio e al Montesolaro Calcio che ci ha permesso di partire e ci sostiene. Ma un grazie speciale va sicuramente a chi non ci credeva perché mi ha dato ancora più forza, perché la gente come noi.. non molla mai, ma non potevano saperlo.