“Mi sono salvato grazie al calcio.”

Gilbert Nana, oggi star di TikTok, ha una storia di grande sofferenza e riscatto. Arrivato in Italia, non ha mai smesso di sognare. Lavorava come bracciante, ma il calcio è sempre stato il centro della sua vita. Oggi gioca come attaccante nell’Asd Valhasca Lipomo, senza mai dimenticare le sue radici e l’importanza di aiutare gli altri. È infatti impegnato nella creazione di una fondazione in Camerun, il suo Paese d’origine, per supportare bambini in difficoltà.

La sua scalata alla notorietà è iniziata con i palleggi, che lo hanno reso celebre su TikTok, ma Gilbert ha i piedi ben piantati a terra. Nonostante il successo, il suo obiettivo rimane quello di riportare in Italia il padre malato, affinché possa sottoporsi a un’operazione, e di riabbracciare la madre e i fratelli dopo dieci anni di separazione.

La sua storia è comune a tanti giovani africani che, spinti dalla guerra civile, hanno lasciato il loro Paese. A soli 17 anni e mezzo, Gilbert è fuggito dal suo villaggio dopo una violenta azione militare. Il suo viaggio è stato segnato da fame, pericoli e momenti di disperazione, come quando è stato venduto come schiavo in Libia. Ha dormito in condizioni disumane, ha visto morire i suoi compagni di viaggio nel deserto del Sahara e ha lottato per sopravvivere alla traversata del Mediterraneo, dove solo 70 persone su 164 sono sopravvissute.

Arrivato a Lampedusa, ha dovuto affrontare ulteriori sfide, dormendo in strada e lavorando come bracciante per pochi euro al giorno. Ma il calcio è sempre rimasto una costante nella sua vita, un’ancora di salvezza sia fisica che mentale. Nonostante un infortunio che lo ha costretto a smettere di giocare per un periodo, ha trovato un nuovo modo per esprimersi: i palleggi con la testa. Ha così iniziato a stabilire record, arrivando a 21.000 palleggi in un’ora e 56 minuti, seguiti da 40.000 persone in diretta su Twitch.

Il sogno di Gilbert oggi non si ferma al successo personale: vuole costruire un futuro migliore per sé e per gli altri, continuando a lavorare per i suoi sogni e aiutando i giovani a realizzare i loro.

Una “Academy” speciale per piccoli talenti

Sta nascendo la Rappresentativa Academy Brianza, un progetto che mira a sviluppare i giovani talenti nella regione, combinando formazione calcistica e valori sociali. Ideato da Aldo Rotunno, avrà come testimonial Gilbert Nana, che supporterà i ragazzi durante le sessioni di preparazione atletica.

L’obiettivo è offrire ai giovani l’opportunità di crescere sia tecnicamente che personalmente, mantenendo il legame con le squadre locali e gli oratori. Il progetto, attivo da ottobre 2024 a giugno 2025, coinvolgerà la categoria Under 12 e collaborerà con club professionistici per creare sinergie e opportunità.

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